Il Brasiliano Kakà è stato senza dubbio per anni il giocatore simbolo della squadra rossonera e forse uno dei pochi giocatori in campo a mantenere la squadra ad altissimi livelli. La cessione di Kakà, vincitore del pallone d’oro due anni fa, da parte dei dirigenti rossoneri crea un vero e proprio putiferio e quasi non si parla d’altro, tra la gente, sui blogs, sui giornali etc…Da pertutto si parla ormai della “vergognosa” cessione del brasiliano per 65 milioni di Euro al Real Madrid.
Anche chi non se ne intende di calcio, sa che Kakà lascierà il Milan per andare ad unirsi alle file del Real Madrid e che i tifosi sono indignati e puntano la loro ira contro Galiani e Berlusconi, che già da tempo non godono di molta popolarità positiva. Secondo un sondaggio, Kakà ha anche un effetto sulla politica italiana e il PDL ha già perso alcuni voti.
Il Milan diventa sempre più difficile da gestire e da controllare. E’ una squadra in calo da tempo e da tempo nel mirino del Manchester City che potrebbe riprendere subito le trattative. Il problema principale è la distanza tra i dirigenti di casa Turati ed i tifosi. Se le trattive con il Manchester City dovrebbero riprendersi, i dirigenti vedrebbero in quest’azione un ottimo salvavita, mentre i tifosi vedrebbero la fine della squadra rossonera. Ciò che è certo, almeno per questioni ed interessi politici, andrebbe meglio mantenersi alla larga dal Manchester City. Per non parlare poi di Ancellotti, che punta portarsi dietro Pato e Pirlo.


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